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La Russia presenta all'EXPO le tradizioni e le innovazioni

L'esposizione universale – l'evento internazionale fondato nel 1851 che sembrava aver perso un po' della sua fama negli ultimi anni – questa estate brilla di nuovo. Grazie alla famosa meta turistica scelta per la fiera (Milano), all'argomento sempre scottante (cibo), al pool dei partecipanti veramente internazionale (145 nazioni da tutto il mondo) e ovviamente all'atmosfera accogliente che caratterizza ogni festa italiana, solo durante il primo mese dopo l'apertura l'EXPO-2015 ha attirato – come riporta il sito ufficiale – circa tre milioni visitatori. Il padiglione russo, che appare in ogni elenco delle installazioni più belle dell'esposizione, ha preparato un lungo programma di eventi per rappresentare al meglio il Paese al pubblico mondiale fino al 31 ottobre 2015.

In conformità all'argomento principale dell'EXPO «Nutrire il pianeta, energia per la vita», ogni paese racconta della propria cucina. Si tratta sia di piatti tradizionali e coltivazioni tipiche per il clima, sia di progetti innovativi ed impianti di ultima generazione dell'industria alimentare. Il padiglione russo, confermando la famosa ospitalità del popolo, ogni giorno svolge le degustazione dei piatti tipici (dalle frittelle con la marmellata fino ai capolavori con il caviale nero preparati dagli chef stellati) e delle bevande (dai famosi kvas e mors al segmento proprio sconosciuto per gli stranieri, cioè il vino russo). Un dettaglio particolare è che le bibite vengono servite presso un bar futuristico con il design raffigurante un laboratorio chimico.

Per nutrire lo spirito invece c'è l'esposizione principale e le mostre temporanee, relativi ai diversi aspetti del cibo. Poi ci sono gli incontri, le conferenze e le lezioni tenute da famosi personaggi russi: chef, ristoratori, produttori alimentari. Uno degli ospiti più acclamati è stato l'architetto del padiglione russo Sergei Tchoban. Il 25 giugno ha tenuto una conferenza «Realtà e fantasia», dedicata al ruolo del disegno nel lavoro di un architetto. In questo modo, i visitatori sono venuti a sapere come è nata l'idea della «pensilina-specchio» posta all'ingresso del padiglione Russo, sotto la quale ogni giorno si fanno centinaia di «selfie».

Si può dire che i padiglioni dell'Expo sono diventati in questi mesi le ambasciate informali dei vari paesi partecipanti e per questo motivo si festeggiano le feste nazionali. La Russia ha attirato l'attenzione dei visitatori già due volte con le grandiose feste dedicate alla Giornata della Vittoria il 9 maggio e al Giorno della Russia il 10 giugno, quando all'EXPO è venuto in visita il Presidente Vladimir Putin. Il prossimo incontro importante si svolgerà dal 25 al 30 settembre durante la Settimana della cultura russa. Con il supporto del Ministero della cultura della Federazione verranno organizzate una serie delle esibizioni relativi al balletto, all'opera, alla letteratura, al cinema e addirittura al pattinaggio artistico. 

Il motto del padiglione russo all'EXPO-2015 è «Crescere per il mondo. Coltivare per il futuro». E non si tratta solo del cibo. Proprio gli eventi internazionali come l'Esposizione universale servono per ricordare alla gente che sulla Terra esistono tante nazioni diverse, ma solo se unite possono andare avanti verso il futuro. 

 

Ekaterina Panteleeva