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La prima volta di Nanni Moretti a Mosca

Da «Io sono anarchico» fino a «Mio madre», la sua ultima pellicola: l’8 novembre a Mosca è stata inaugurata la retrospettiva «Io, Nanni Moretti», organizzata con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca e dell'Ambasciata d’Italia. La kermesse, che prevede la proiezione di undici pellicole fra cui «Ecce Bombo» e «Palombella rossa», proseguirà fino al 17 novembre al cinema Pioner.

A Mosca per la prima volta, Nanni Moretti ha incontrato il pubblico per presentare i suoi film. «Per un regista c’è sempre la curiosità di sapere cosa diventeranno i suoi film una volta che vanno in giro per il mondo, di vedere come si trasformeranno», ha commentato Moretti.

La retrospettiva è stata aperta con «Caro Diario», pellicola del 1993 che, così come ha spiegato Moretti, è nata per caso. «Avevo da poco un mio cinema (che ho ancora) e volevo fare solo un cortometraggio, un filmino da mostrare. Ho cominciato a girare l’episodio della Vespa, poi sono andato in proiezione, ho visto il materiale girato e mi sono detto che volevo fare tutto il film con questa leggerezza che adesso mi piacerebbe ritrovare».

Prima della proiezione il regista si è concesso alla stampa, parlando non solo della sua arte, ma anche della Russia. «Tra i registi russi e sovietici mi piaceva Sergej Bodrov. Però l’ho perso di vista quando è andato negli Stati Uniti. Mi piaceva anche Mikhalkov, anche se gli ultimi film non sono stati distribuiti in Italia - ha detto -. Tra gli scrittori classici preferisco naturalmente Tolstoj, Dostoevskij e soprattutto Cekhov. Mi sembra che Cekhov sia sempre attuale, profondo, umano. Penso che la lettura dei suoi racconti debba essere una lettura costante per uno scrittore o un regista», sostiene Moretti.

L’11 novembre Moretti terrà una master class alla Scuola del cinema di Mosca e il giorno successivo presenterà il film «Mia madre» a San Pietroburgo.

Fonte: http://bit.ly/2fTQmwE

10 novembre 2016