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Eataly apre a Mosca: produzione in loco per superare l'embargo

Il polo gastronomico fondato da Oscar Farinetti approda a Mosca, nonostante l'embargo russo sulle importazioni di prodotti agroalimentari dall'Europa deciso tre anni fa in risposta alle sanzioni imposte dall'Occidente. Ha un record di 954 coperti, più del polo romano a Ostiense.

La scritta Eataly campeggia a caratteri cubitali sopra l'ingresso a quattro colonne e l'insegna blu di Kievskij, il nuovo centro commerciale di fronte all'omonima stazione ferroviaria ad appena tre fermate di metropolitana dalla Piazza Rossa. Dopo anni di annunci e rinvii, il polo gastronomico fondato da Oscar Farinetti approda a Mosca, nonostante l'embargo russo sulle importazioni di prodotti agroalimentari dall'Europa deciso tre anni fa in risposta alle sanzioni imposte dall'Occidente. «A posticipare l'inaugurazione è stata in realtà la costruzione del centro commerciale», spiega Simone Tosato, responsabile del franchising di Eataly, mostrando in anteprima ai giornalisti della «Repubblica» i nuovi locali che apriranno al pubblico questa settimana: 7.500 metri quadri al terzo piano del complesso Kievskij per un record di 954 coperti, più del polo romano a Ostiense. «Il rallentamento - aggiunge - ci ha dato però il tempo di pianificare alternative all'impossibilità di importare alcune delle eccellenze gastronomiche italiane».

L'embargo russo riguarda oltre 50 categorie di prodotti, tra cui formaggi e salumi. «Allargheremo la produzione in loco: oltre a mozzarella, stracciatella e burrata, come già in altri negozi, produrremo caciotte e formaggi a breve stagionatura. Non vediamo problemi. Il latte russo è buono, il casaro Giacomo è toscano e abbiamo creato una cella di stagionatura a vista». Formaggi a più lunga stagionatura verranno invece importati da aziende di Paesi non sotto embargo, come la Svizzera, o garantiti da produttori locali selezionati.

Fonte: http://bit.ly/2oDnIaq

28 aprile 2017