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Arriva il teatro russo a Napoli: Masquerade al Mercadante

Rimas Tuminas è uno dei maggiori registi teatrali contemporanei; dal 2007 dirige il Teatro Vakhtangov di Mosca, uno dei maggiori teatri russi. Tuminas porta al Teatro Stabile di Napoli lo spettacolo Masquerade (in russo con sovratitoli in italiano) un capolavoro della letteratura che nel 1999 ha ricevuto il premio più importante del teatro russo, la Maschera d’oro.

Lo spettacolo il 27 e 28 gennaio al Teatro Mercadante di Napoli vede in scena gli attori russi Evgeny Knyazev, Mariia Volkova, Leonid Bichevin, Lidia Velezhova, Yury Shlykov, Alexander Pavlov, Aleksandr Ryshchenkov, Andrey Zaretskiy, Mikhail Vaskov, Oleg Lopukhov, Maria Berdinskikh, Ekaterina Simonova, Aleksandra Streltsina, Maria Shastina, Irina Dymchenko, Olga Nemogay, Vladimir Beldiyan, Yury Kraskov, Evgenii Piliugin, Evgeny Kosyrev. La scenografia è di Adomas Jacovskis, i costumi di Maxim Obrezkov, le luci di Maya Shavdatuashvilli, la musica di Faustas Latenas The Waltz di Aram Khachaturyan. La produzione è del Teatro Vakhtangov di Mosca.

Lo spettacolo Masquerade si basa su un dramma in versetti di uno dei migliori poeti romantici del XIX secolo Mikhail Lermontov, scopre una scomoda verità sulle moralità della società sanpietroburghese dell’epoca e descrive il carattere ribelle e lo spirito nobile del protagonista Eugène Arbénine spesso paragonato all’ Otello di Shakespeare Nel 1941 il famoso compositore Aram Khachaturian creò un valzer per la realizzazione di Masquerade nel Teatro Vakhtangov. La piece si muove tra numerosi intrighi, amori, giochi politici, giochi d’azzardo, perdite, opportunità trovate; un intrigo sconsiderato che diventa malvagio. Masquerade di Rimas Tuminas è una tragedia, una triste commedia dell’Arte con attori splendidi, che intrattiene lo spettatore con la musica e ha sullo sfondo una nevosa San Pietroburgo immersa nel mistero. Tuminas nelle sue note: «Un personaggio può commettere un errore fatale, noi no. O forse sì? Non abbiamo nessuna certezza che, dopo aver commesso uno sbaglio, tutto vada per il verso giusto. Nessuna garanzia, nulla. Il fato, sconosciuto e poetante, ci osserva proprio come fa con i personaggi di Masquarade. Non dobbiamo avere paura del gossip o di quello che pensano gli altri. L’unica opinione importante è quella della nostra coscienza e del nostro onore».

Fonte: http://bit.ly/2Ek7Z4Y

26 gennaio 2018