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L'Associazione Nazionale Alpini desidera fondare una sede in Russia

L'Associazione Nazionale Alpini (ANA) desidera fortemente l’apertura di un gruppo ufficiale in Russia. La nuova sede farà parte della grande famiglia alpina che al momento conta più di 100 sezioni e gruppi autonomi in Italia e nelle varie nazioni del mondo.

Le basi per una fraterna amicizia con il popolo russo sono state consolidate ad agosto di quest’anno, quando la Fanfara Alpina Tridentina «C.M. Andrea Morandi» è arrivata a Mosca per partecipare allo Spasskaya Tower Festival. La famosa fanfara diretta dal Primo Luogotenente Donato Tempesta è stata calorosamente accolta dal pubblico russo sia durante gli undici concerti sulla Piazza Rossa, che alle numerose esibizioni nelle varie location nel centro di Mosca.  In rappresentanza dell’ANA e dell’Italia intera la Fanfara,  il vicepresidente Mauro Buttigliero ed il consigliere Renato Romano hanno accompagnato il Tricolore con orgoglio in terra russa. 

«E' un grande onore e una grande responsabilità essere qui a Mosca allo Spasskaya Tower Festival in rappresentanza dell'Italia, dell'ANA e dei suoi soci», ha commentato Mauro Buttigliero. «Ringrazio il popolo russo per l'accoglienza e per la possibilità che ci viene data di far conoscere gli Alpini anche qui», ha aggiunto il vicepresidente.

L’Associazione Nazionale Alpini presenta un organico di più di 350 mila soci, con 80 sezioni in Italia e 38 sezioni e gruppi autonomi nelle varie nazioni del mondo: dal Canada all’Australia. Il futuro gruppo a Mosca potrà unire tutti gli Alpini residenti in Russia e inoltre amici e aggregati, pronti a tenere vive e promuovere le tradizioni degli Alpini (per approfondimenti si può visitare il sito www.ana.it).

Non è la prima iniziativa dell’Ana in Russia. Il 14 settembre 2018 è stato inaugurato il «Ponte degli Alpini per l’amicizia», donato dall’Associazione alla popolazione di Livenka. Proprio su quel ponte, nel 1943, passarono gli Alpini in ritirata dal fronte del Don continuando la loro straziante marcia verso l’Italia, per poter ritornare a casa. In concomitanza con l’inaugurazione l’Associazione ha voluto rendere omaggio ai Caduti in Russia nel 75° anniversario della battaglia di Nikolajewka (ora Livenka) e celebrare il 25° dell’Asilo Sorriso, donato venticinque anni fa dall’Associazione alla popolazione di Rossosch, che fu sede del Comando del Corpo d’Armata Alpino durante la seconda guerra mondiale.

«A coronamento della nostra missione a Mosca — ha detto Mauro Buttigliero - vorremmo lasciare un segno perenne: la creazione del primo gruppo ANA in Russia. Perché questo sogno diventi realtà è necessario che le penne nere che vivono qui stabilmente si riuniscano alla grande famiglia alpina, un semplice gesto, ma di grande valore nazionale e storico di cui ognuno può essere protagonista. Qualcosa da lasciare ai nostri figli e nipoti, quello che noi chiamiamo “alpinità” ».

Per avere più informazioni e/o lasciare i dati per l’iscrizione al futuro gruppo dell’ANA in Russia scrivete a igualtieri.el@gmail.com e sarete prontamente contattati.

01 ottobre 2019