Forum-Dialogo italo-russo della società civile

Coronavirus: rientrati in patria i primi militari russi partiti da Bergamo

Dopo la conclusione della missione «Dalla Russia con amore», il primo contingente di personale sanitario russo giunto un mese e mezzo fa a Bergamo è tornato in patria all'aeroporto militare Chkalovsky di Mosca.

E' atterrato stasera attorno alle 21 all'aeroporto Chkalovsky di Mosca il primo contingente del personale sanitario russo proveniente dall’Italia, che ha concluso ieri la missione «Dalla Russia con amore». 

Ad accoglierlo, l’Ambasciatore d’Italia a Mosca Pasquale Terracciano accompagnato dall’Addetto militare Generale di brigata Alfonso Miro e il Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa Andrei Kartapolov.

«La loro grande testimonianza di grandi professionalità, solidarietà e generosità, esponendosi al pericolo nella fase di massimo rischio, agendo in particolare a favore di una delle categorie più vulnerabili in questa pandemia, quella degli anziani. Il popolo italiano ha molto apprezzato tutto ciò e sarà sempre riconoscente» ha ricordato l'ambasciatore Terracciano, nel ringraziare i medici e il personale sanitario.

L'Ambasciatore ha poi sottolineato la collaborazione in ambito medico-sanitario nata nel contesto della pandemia in atto, che ha «conseguito importanti risultati» ed ha formulato gli auguri più sentiti alla comunità russa per la celebrazione del Giorno della Vittoria, che coincide quest’anno con il 75° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale.

Il ringraziamento del Forum di Dialogo Italo Russo

In una lettera a firma dei due copresidenti, Ferlenghi per parte italiana e Dmitriev per parte russa, il Forum di Dialogo Italo-Russo delle società civili ha espresso il ringraziamento al personale che ha preso parte all'aiuto umanitario in Italia:

«In neanche 50 giorni, dal 22 marzo al 7 maggio, uomini e donne del contingente medico russo hanno sanificato più di 100 edifici in centinaia di paesini della «zona rossa» del nord Italia, prevenendo così il rischio di contagi, e hanno curato decine e decine di contagiati. Oggi, grazie anche all’impegno, alla professionalità e competenza profusi con passione e sacrificio dai russi, la situazione nel nord Italia è migliorata» - si legge nella lettera.

Gli aiuti russi in Italia

L'aiuto fornito su richiesta italiana dalle unità di difesa Chimica, Batteriologica e Nucleare del Ministero della Difesa russa all'Italia è stato concordato nel corso di una conversazione telefonica tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e portato a termine nel rispetto dei protocolli intergovernativi sottoscritti dai due paesi.

Le autorità italiane hanno deciso di impiegare l'assistenza russa in Lombardia, la regione con più casi d'infezione da coronavirus in Italia.

La missione «Dalla Russia con amore» si è conclusa il 7 maggio con una cerimonia di commiato a Bergamo, alla presenza del governatore Attilio Fontana e dell'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

Fonte: https://bit.ly/35IVVrm

09 maggio 2020